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Lavorare in rete

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Lavorare in rete
boba74 @ 02/05/18 15:49

Salve, nel mio ufficio siamo in 4 persone, abbiamo tutti PC con W10 connessi a una rete LAN con un router collegato a una vodafone station. I vari PC e periferiche hanno tutti indirizzi IP fissi impostati manualmente.
Per esigenze lavorative, abbiamo necessità di lavorare su cartelle condivise in rete, e abbiamo per tanto un archivio che fisicamente è situato in un disco di rete (avente un proprio indirizzo IP), a cui ci colleghiamo ciascuno dal proprio PC vedendo il disco come unità di rete.
A sua volta è poi presente un secondo disco di rete con funzione di backup, che ogni sera "sincronizziamo" con quello principale.
Ora, in molti mi dicono che questo modo di lavorare non è il massimo, perchè lavorando direttamente su unità di rete le operazioni di apertura, modifica e salvataggio dei file sono più lente che in locale, inoltre essendo il disco utilizzato contemporaneamente da 4 persone, oltre a rallentare il tutto, alla lunga il disco di rete si potrebbe danneggiare. Effettivamente negli ultimi anni abbiamo cambiato i dischi di rete abbastanza spesso (in media ogni 3-4 anni) non solo per l'aumento della capacità, ma a anche per danneggiamenti repentini. Non ho mai capito se è una cosa normale legato alla normale durata dei dischi che prima o poi "cioccano" a prescindere, o se l'uso intenso possa provocare danni.
Per altro, nel corso degli anni la "struttura" dell'archivio di rete è diventata molto complessa, perchè non abbiamo semplicemente una cartella per ciascun lavoro (dove teniamo i file relativi a una determinata pratica), ma abbiamo directory diverse e non necessariamente legate a singoli lavori, e inoltre per ciascun lavoro facciamo varie sottocartelle dove teniamo le versioni più vecchie o le successive "varianti" (da non confondere con i file di backup, che sono invece dei doppioni di sicurezza).
Inoltre, in certi percorsi viene a volte difficile salvare un file, sospetto per motivi legati alla lunghezza del nome/percorso (che con tutte le varie cartelle, sottocartelle, nomi lunghi, ecc... potrebbe in certi casi raggiungere un limite, anche se sinceramente non ho ancora capito qual'è, visto che non sembra dipendere da una regola generale, a volte salva a volte no... :roll: )
Infine, non è neanche semplice dire: salvo i file del lavoro che sto facendo sul mio PC, ci lavoro in locale e lo rimetto in rete una volta finito: questo perchè un singolo lavoro non occupa una sola cartella (e sottocartelle relative), ma è sparpagliato in diverse directory, inoltre se anche è vero che un singolo file viene utilizzato da una persona alla volta, è comunque possibile che ad uno stesso lavoro ci stiano lavorando due persone diverse, magari non sullo stesso file, ma in file diversi della stessa cartella, quindi se in un dato istante mi salvo sul mio PC vari file dall'archivio non è detto siano i più aggiornati se nel frattempo un'altro li ha usati in locale senza rimetterli nell'archivio.....
Un altro inconveniente è che ci ritroviamo lavori vecchi accanto a quelli nuovi (essendo sparpagliati su più cartelle e indicizzati solo per "numero") e quindi se anche volessi spostare un vecchio lavoro in una ipotetica cartella "lavori vecchi" fuori da tutto l'archivio, dovrei andarmi a spulciare tutte le directory in cerca dei lavori già finiti....

Nelle aziende credo sia una cosa normale lavorare in rete, probabilmente esisterà una sorta di server in grado di gestire queste situazioni in automatico (senza cioè che sia la persona a doversi preoccupare di aggiornare costantemente l'archivio), ma non so se questa cosa sia fattibile in una rete "domestica" come del resto è la nostra, o se esistono accorgimenti per ottimizzare l'uso della rete e dei dischi...
Consigli?


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